Cos’è
Il termine “late talker” significa “parlatore tardivo” e indica i bambini che mostrano un ritardo nello sviluppo del parlato. Si tratta di bambini con capacità cognitive nella norma, senza problemi sensoriali, motori, affettivi o carenze socio-ambientali significative.
Il ritardo riguarda principalmente vocabolario e capacità di combinare parole in frasi, ma spesso si risolve spontaneamente, soprattutto dopo i 36 mesi (late bloomers).
Come si manifesta
12 mesi:
- Difficoltà di comprensione
- Mancata comparsa delle prime parole
24 mesi:
- Vocabolario molto ridotto (meno di 50 parole)
- Difficoltà nel linguaggio combinatorio (formare frasi semplici)
30–36 mesi:
- Vocabolario ancora limitato
- Persistono difficoltà nell’articolazione di frasi
- Alcuni bambini possono mostrare comportamenti di frustrazione o isolamento se non riescono a comunicare efficacemente
Dopo 36 mesi:
- Molti bambini (late bloomers) mostrano un rapido miglioramento
- Iniziano a produrre frasi complesse e a imparare nuovi vocaboli velocemente
- Colmano il divario con i coetanei, raggiungendo il livello linguistico atteso
Cause possibili
- Variabili individuali: differenze genetiche e ritmi evolutivi personali
- Variabili socio-culturali: ambiente con pochi stimoli verbali o limitata varietà lessicale
- Variabili relazionali: importanza della qualità delle interazioni con adulti significativi; coinvolgere attivamente il bambino nelle attività quotidiane favorisce l’apprendimento
Perché è importante intervenire
- Circa il 15% dei bambini è un parlatore tardivo; raramente il ritardo evolve in un Disturbo Specifico del Linguaggio (DSL)
- Se il ritardo persiste oltre i 3 anni senza miglioramento, è necessario valutare la possibilità di un DSL
- Intervenire precocemente con stimoli linguistici quotidiani (lettura, partecipazione alle attività, rinforzi positivi) favorisce lo sviluppo del linguaggio e riduce frustrazione, isolamento o comportamenti aggressivi
Come può aiutare il logopedista
- Valutazione delle competenze linguistiche e della comprensione
- Interventi mirati sul vocabolario, sulla produzione di frasi e sul linguaggio combinatorio
- Supporto ai genitori con strategie quotidiane per stimolare la comunicazione
- Monitoraggio dello sviluppo e collaborazione con altri professionisti se necessario